“Cina chiama Italia”, non uno slogan ma un dato di fatto. Sono sempre più le aziende italiane che decidono di affacciarsi sul mercato asiatico per superare la crisi economica ed ampliare i loro mercati, decisione a volte determinante per la sopravvivenza dell’azienda. L’interesse per il made in Italy è alto (e non è una novità).

Una delegazione cinese, guidata da John Xing, fondatore del World Agritourism Development Forum e  May Yang, vicesegretario generale del World Agritourism Development Forum, Li Yumei, direttore della Cooperazione Internazionale Cinese e del Gruppo di Scambio, Yuan Lingzi, assistente al segretario generale del responsabile dell’organizzazione del World Agritourism Development Forum, ha visitato il Salento scoprendo le bellezze del territorio. Un momento di confronto per determinare un ponte concreto tra la Cina ed il sud Italia. Continua a leggere su www.makeitalyselection.com

 

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