Quest’oggi vi riportiamo negli abissi del Salento, ancora una volta sul versante ionio, (qualche giorno fa abbiamo parlato delle secche di Ugento), di fronte le coste di Torre Vado.

Nel giugno 2007 un incidente fortuito ha fatto inabissare il carico turco Tevfik Kaptan I partito da Chieti e diretto verso l’Algeria, una manovra errata a portato centinaia di tonnellate di ferro sul fondale ionico. Grazie all’intervento tempestivo, Capitaneria di Porto di Gallipoli, le unità navali del corpo dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la flotta Castalia Ecolmar è stato possibile sventare il disastro ambientale.

Attualmente il relitto di Torre Vado è il rifugio perfetto di numerose specie marine e quindi ideali per chi ama il mare, ma soprattutto le immersioni subacquee.

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