Per i subacquei rappresentano un mondo affascinante da esplorare, per gli inesperti un pericolo dal quale allontanarsi; “Le secche di Ugento”, di fronte la costa ionica di Torre Mozza sono da secolo protagoniste di racconti di leggende di viaggi e naufragi raccontate dai pescatori.

La particolarità di questo tratto di costa sta nella sua conformazione e nelle caratteristiche biologiche e morfologiche. Il fondale marino si risolleva repentinamente da 20 a 5 metri e questo rappresenta un pericolo per le imbarcazioni in navigazione, data la loro distanza dalla costa.

Proprio per questo molte sono le storie e le leggende di incidenti marini che si sono susseguiti nel corso della storia; quella più famosa vede protagonista una nave turca, che dopo aver saccheggiato le terre del Salento e rapito un uomo ed i suoi cavalli, viene punita dalle intemperie e dai tre scogli affioranti; e proprio da questa leggenda che questi tre scogli adesso vengono denominati li cavaddhi”.