Isola dai mille sapori e dai mille colori, la Sicilia risulta essere un concentrato di bellezze che vanno dai suoi panorami, dalle testimonianze archeologiche di un sontuoso passato, fino alle splendide architetture in stile barocco che vide luce nel Seicento ma che ebbe la sua consacrazione nel secolo successivo.

Oltre ai mirabili resti di antiche civiltà come quelli della Valle dei Templi o di Piazza Armerina, un viaggio alla scoperta del barocco è qualcosa che può essere coniugato con la gastronomia di quest’isola.

Tra tutte le città siciliane, il barocco si evidenzia soprattutto a Noto, Catania e Ragusa.
A Noto colpisce la scenografia che si dipana tra piazze e vie caratterizzate da scalinate che uniscono il tessuto urbano che si sviluppa su dislivelli e terrazze. Particolari sono le linee convesse e concave di facciate come quelle della chiesa di San Borromeo, quella del Carmine e di San Domenico. Tutta la cittadina è dominata da linee barocche tanto da essere definita come l’esempio perfetto di questo stile.

Catania fu ricostruita dopo essere stata danneggiata dal terremoto dove solo il Castello Ursino rimase in piedi. La ricostruzione doveva essere distinta tra un quartiere per i nobili e un secondo per il popolo e le opere furono supervisionate dal Vescovo che le fece incominciare da piazza del Duomo. Notevoli sono il Palazzo Vescovile, il Palazzo degli Elefanti e il Palazzo Pardo Sammartino senza dimenticare la chiesa della Collegiata, la Cattedrale di Catania e la Fontana dell’Elefantino.

Verso la fine del XVII secolo, anche Ragusa rimase danneggiata e fu necessario ricostruire sia la parte vecchia di Ragusa Ibla che la parte nuova di Ragusa Superiore. Da non perdere la chiesa di S. Giorgio, la chiesa di S. Maria delle Scale, Palazzo Zacco e la cattedrale di S. Giovanni Battista.

Non si può restare indifferenti alla cucina siciliana che risulta essere frutto di una miscela di culture che lasciarono la loro eredità gastronomica.
Può essere definita patria dello Street Food dal momento che è da sempre usanza servirsi di chioschi dove poter comprare pane con la milza, arancini, panelle e pizza.
Celebri gli antipasti come la caponata, la parmigiana di melanzane e l’insalata di arance. Tra i primi sono da gustare il cuscus alla trapanese, la pasta con le sarde, la pasta alla Norma e gli spaghetti ai ricci di mare.
Oltre ai secondi di carne, non si può non scegliere un piatto di pesce spada alla ghiotta o di sarde a beccafico.
Capitolo a parte meritano i dolci: dai cannoli alla cassata e il gelato dentro il maritozzo.