Pompei è uno dei siti archeologici più famosi e più visitati di tutto il mondo e questo non solo per il fascino delle sue case patrizie e per i templi dedicati alle divinità, ma anche per la sua incredibile storia.

La storia e la distruzione di Pompei

Il visitatore che si reca oggi a Pompei, nella parte antica della città, non può che restare senza parole di fronte a quello che compare davanti ai suoi occhi.

La città, infatti, ha una storia davvero unica, conosciuta e studiata da secoli. Pompei sorge su un altopiano originatosi da un’eruzione vulcanica, i primi insediamenti nel luogo sono databili già durante l’età del ferro (IX – VII secolo a.C.).

Per via della sua strategica posizione, Greci, Etruschi e Sanniti dimostrarono un grande interesse nei confronti della città, facendone sviluppare l’urbanistica. Ma fu sotto il dominio Romano che la città raggiunse il suo massimo splendore diventando la dimora “di villeggiatura” delle ricche famiglie patrizie.

Ma il grandioso fasto della città, le sue ville e i suoi palazzi furono completamente distrutti da un’incredibile eruzione del Vesuvio, il vulcano sito nelle sue vicinanze. Tre metri di cenere e lava ricoprirono interamente Pompei, non lasciando scampo a uomini e donne. Molti anni dopo un archeologo, grazie ad un’avanzata tecnica, riuscì a riportare alla luce la città e oggi i visitatori possono vedere, grazie a calchi in gesso, le vittime pietrificate.

Gli scavi archeologici di Pompei

La bellezza di Pompei è visibile ancora oggi, grazie agli scavi compiuti alcuni anni or sono. Entrando nella città, attraverso la Porta Marina, il visitatore potrà subito ammirare il Foro civile, cuore pulsante della città e centro dei dibattiti politici.

In seguito si possono ammirare numerose case patrizie, prima fra tutte (per grandezza e bellezza) la “Casa del Fauno“, così chiamata per una statua bronzea sita al centro del cortile interno alla dimora.

Le case romane, infatti, erano molto più di semplici abitazioni e venivano abbellite con fontane, giardini e colonne decorate. Infine, una tappa obbligata è al “Tempio di Apollo“, uno dei più antichi della città e dedicato al culto di molte divinità.